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domenica 20 maggio 2012

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>CEA Valle dei Grilli e dell'Elce

Denominazione: Centro di Educazione ambientale Valle dei Grilli e dell’Elce
Funzione nella Rete Territoriale Regionale INFEA: Labter CE  - Tabella  B (DACR 14/2006)
Sede : Gagliole Via Casetre n. 19
Telefono : 0737.641184     
Fax : 0737 .642434    
Mail: m.storianaturale@libero.it
Sito internet  www.cea.altervista.org
Referente  Paoletti Paolo  Telefono Cell  333 3720483



  


TEMATICHE PROGETTI:


Interventi  per la tutela della Bombina pachypus e la valorizzazione della Comunità erpetologia dei siti della Valle dei Grilli e dell’Elce e delle aree limitrofe
Risparmio energetico
L’acqua
Rifiuti
La Terra - Il Suolo
L’Energia
L’alimentazione  

 

DESTINATARI / FRUITORI:

Scuole dell’Infanzia    
Scuole Elementari
Scuole Medie   
Scuole Superiori     
Università    
Comunità Locali
Associazioni     
 Anziani    
Diversamente Abili    

DESCRIZIONE DEI PROGETTI:


“INTERVENTI  PER LA TUTELA DELLA BOMBINA PACHYPUS E LA VALORIZZAZIONE DELLA COMUNITÀ ERPETOLOGIA DEI SITI DELLA VALLE DEI GRILLI E DELL’ELCE E DELLE AREE LIMITROFE”

Nella aree individuate dal progetto verranno realizzati interventi mirati alla salvaguardia delle comunità di anfibi presenti sia di interesse comunitario che non, attraverso la costruzione di habitat preferenziali per la loro riproduzione.
La finalità del progetto è essenzialmente quella di tutela della situazione faunistica nelle predette aree, privilegiando, con mirati interventi di potenziamento dei siti riproduttivi, dei rifugi e degli altri habitat preferenziali; ciò si realizzerà attraverso la messa in opera di varie pozze di carattere quasi permanente nonché sistemazione e ripulitura delle vasche presenti nei siti individuati.


«L’ACQUA»
MOTIVAZIONI:
 L'Acqua è uno dei beni più preziosi per la vita, come l'aria. Con l'acqua si sopravvive, senza non esiste cibo o sostentamento di sorta. Senza acqua pulita e sicura non esiste situazione sanitaria soddisfacente e senza questa non si può combattere la miseria. Eppure il 40% degli abitanti del mondo soffre la penuria d'acqua cioè oltre due miliardi di persone. In Italia nove milioni di famiglie non hanno acqua a sufficienza mentre le perdite degli acquedotti sono stimate mediamente del 30-40% e circa la metà dei Comuni italiani è senza impianti di trattamento degli scarichi.
Il Contratto Mondiale sull’acqua, fondato su alcuni principi necessari ed indispensabili per una politica solidale
dell’acqua a livello locale e mondiale, è già di per sé, una buona traccia per il progetto:
 1. L’acqua appartiene a tutti gli abitanti della Terra in comune.
2. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile individuale e collettivo;
3. L’acqua deve contribuire al rafforzamento della solidarietà fra i popoli, le comunità, i paesi, i generi, le generazioni, è fondamentalmente un affare dei cittadini, una pratica di democrazia locale, nazionale, internazionale e mondiale.
FINALITÁ: L’obiettivo generale del progetto è creare attenzione e consapevolezza attorno alla risorsa acqua attraverso 4 percorsi graduali:
A. La sua conoscenza: Che cos’è questa risorsa (forme fisiche e proprietà);
L’acqua come risorsa e bene comune; i suoi diversi usi; la situazione locale e globale.
B. Lo sviluppo in ambito scolastico ed extrascolastico di processi sempre più ampi di responsabilizzazione nei confronti della gestione e dei consumi della risorsa acqua attraverso l’analisi dei consumi privati e pubblici, degli sprechi e dell’inquinamento idrico.
C. Facilitare la comprensione degli effetti che hanno i nostri stili di vita collegati al cunsumo di acqua sull’ambiente locale e globale ed inoltre sulla nostra stessa salute fisica.
D. Raggiungere una maggiore consapevolezza sulla questione acqua come `oro azzurro´ causa oggi di problemi economico (cfr. la privatizzazione delle risorse idriche), sociali (guerre dell’acqua) e chiaramente politici.
DESTINATARI: Il progetto è rivolto alle scuole dell’infanzia, alle elementari, alle superiori di primo e secondo grado, ed alle agenzie educative del territorio come associazioni, oratori e quant’altro, per ottenere una sua visibilità ed efficacia massima.
METODO: Con gli insegnanti della classe si avranno due incontri: un’1 ora di programmazione e un’1 ora di
verifica. Il progetto verrà svolto attraverso interventi frontali e attività di gruppo con la classe: quattro incontri di 2 ore ciascuno con i ragazzi. Totale durata del progetto: 10 ore.
Si prevede inoltre un’uscita in natura: questa è di particolare importanza perché favorisce e stimola il processo di apprendimento della problematica esaminata.


«I RIFIUTI»
MOTIVAZIONI: “Entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); la nuova normativa prevede l'obbligo di raggiungere il 65% entro il 2010. In Italia esistono molti Comuni (anche grandi) che ottengono ottimi risultati superiori all'80% di materiale differenziato. In molti dei Comuni che primeggiano nella raccolta differenziata viene applicato un incentivo diretto alla selezione. In pratica viene applicato il principio "più inquini più paghi". Per contro più ricicli più risparmi”
Si evince quindi l’urgenza di progetti finalizzati alla formazione di una coscienza civile che sappia soddisfare tali mete che possono sembrare ambiziose ma che certamente possono essere raggiunte attraverso i privilegiati canali dell’educazione e della formazione civile.
FINALITÁ: L’obiettivo generale del progetto è una consapevolezza e maggiore coscienza del ruolo e degli
effetti sociali del cittadino come consumatore attraverso 4 percorsi graduali:
A. La conoscenza degli elementi e dei composti che formano un rifiuto e la storia dei rifiuti (zaino ecologico);
B. Le problematiche legate all’enorme quantità di rifiuti, alla sempre maggiore difficoltà di smaltimento di rifiuti particolari (non riciclabili, tossici, composti…) e di conseguenza agli effetti sull’ambiente e sulla salute del cittadino;
C. La raccolta differenziata in casa, in strada, nei luoghi pubblici e privati a partire dallo studio delle etichette e dei simboli presenti nei vari oggetti di consumo, l’individuazione dei differenti materiali riciclabili e le attuali strategie e strumenti per la raccolta differenziata; D. Analisi di possibili stili di vita per un consumo consapevole, sobrio, civilmente corretto e globalmente responsabile (ad esempio: conoscenza dei materiali con minor impatto ecologico; le 5 R., ecc…).
DESTINATARI: Il progetto è rivolto alle scuole dell’infanzia, alle elementari, alle superiori di primo e secondo grado, ed alle agenzie educative del territorio come associazioni, oratori e quant’altro, per ottenere una sua visibilità ed efficacia massima.
METODO: Con gli insegnanti della classe si avranno due incontri: un’1 ora di programmazione e un’1 ora di
verifica. Il progetto verrà svolto attraverso interventi frontali e attività di gruppo con la classe: quattro incontri di 2 ore ciascuno con i ragazzi. Totale durata del progetto: 10 ore.
Si prevede inoltre un’uscita in natura: questa è di particolare importanza perché favorisce e stimola il processo di apprendimento della problematica esaminata.

«IL SUOLO»
MOTIVAZIONI: L’obiettivo principale dell’attività è far prendere contatto con la realtà “suolo”, oggetto di grande attenzione e ricerca per la sua indispensabile funzione ambientale, per la sua fragilità e complessità. Il suolo è una risorsa naturale, non riproducibile in tempi brevi, che è in grado di sostenere le piante superiori (e quindi le colture agrarie e forestali), oltre ad essere supporto per l’edilizia e le infrastrutture, regolatore del ciclo idraulico, filtro di potenziali inquinanti e fattore dell’equilibrio ambientale e dell’assetto idrogeologico. Si tratta quindi di uno dei beni preziosi dell’umanità che si forma lentamente attraverso processi fisici, fisico-chimici e biologici ma che, purtroppo, se non gestito in modo razionale, può essere distrutto rapidamente.
L’importanza del suolo nella biosfera non risiede soltanto nella sua funzione di supporto meccanico e di riserva
degli elementi nutritivi per la vegetazione, ma soprattutto nel suo ruolo fondamentale negli equilibri ambientali. Le strette interazioni tra suolo e ambiente fanno sì che l’inquinamento del suolo si ripercuota oltre che sulla sua
produttività (intesa come resa e qualità del prodotto) anche sulla composizione dell’idrosfera. Possiamo quindi
affermare che il suolo è un importantissimo anello della catena alimentare e della vita in genere. “…il suolo, come ogni altra risorsa naturale, ha necessità di essere amministrato in modo da fornire i prodotti di oggi, ma
nello stesso tempo in modo da preservare il suo potenziale produttivo e il suo valore ricreativo per la posterità. “ (R.E. White, Introduzione ai principi e all’applicazione della scienza del suolo, 1979)
FINALITÁ: L’obiettivo generale del progetto è creare attenzione e consapevolezza attorno alla risorsa suolo
attraverso 4 percorsi graduali:
A. La sua conoscenza: Che cos’è questa risorsa (forme fisiche e proprietà); il suolo come risorsa e bene comune; i suoi diversi usi; la situazione locale e globale.
B. Lo sviluppo in ambito scolastico ed extrascolastico di processi sempre più ampi di responsabilizzazione nei confronti della gestione della risorsa attraverso l’analisi delle strette interazioni tra suolo e ambiente.
C. Facilitare la comprensione degli effetti che hanno i nostri stili di vita sull’ambiente locale e globale ed inoltre sulla nostra stessa salute fisica.
D. Raggiungere una maggiore consapevolezza sulla questione suolo come importante anello della catena alimentare.
DESTINATARI: Il progetto è rivolto alle scuole dell’infanzia, alle elementari, alle superiori di primo e secondo grado, ed alle agenzie educative del territorio come associazioni, oratori e quant’altro, per ottenere una sua visibilità ed efficacia massima.
METODO: Con gli insegnanti della classe si avranno due incontri: un’1 ora di programmazione e un’1 ora di
verifica. Il progetto verrà svolto attraverso interventi frontali e attività di gruppo con la classe: quattro incontri di 2 ore ciascuno con i ragazzi. Totale durata del progetto: 10 ore.
Si prevede inoltre un’uscita in natura: questa è di particolare importanza perché favorisce e stimola il processo di apprendimento della problematica esaminata.

«L’ENERGIA»
MOTIVAZIONI: L’energia è un bene assolutamente prezioso presente in ogni istante della nostra vita. È un
elemento di cui il mondo avrà sempre più bisogno nel futuro. Soddisfare questo fabbisogno sarà una priorità e una vera e propria sfida per tutti. Molte risorse energetiche sono limitate e il loro utilizzo ha un impatto inquinante sul territorio e sull’ambiente. Il percorso proposto evidenzia l’importanza di un uso intelligente e sostenibile dell’energia con lo scopo di preservare e distribuire equamente le risorse vitali. Si tratta di un’esperienza significativa in quanto si introduce nella scuola una campagna educativa sul risparmio energetico attivo e consapevole attraverso cui i bambini e i ragazzi imparano a rilevare e ottimizzare il consumo energetico della scuola ed a evitare gli sprechi.
FINALITÁ: L’obiettivo generale del progetto è fornire strumenti per conoscere, interpretare e approfondire il tema della risorsa energetica;attraverso percorsi graduali:
• far conoscere la possibilità di utilizzo di fonti energetiche alternative e rinnovabili;
• trasmettere la consapevolezza dei consumi energetici dell’edificio scolastico e della casa per evitare sprechi
energetici che hanno un notevole peso sull’ambiente e per ridurre l’inquinamento, il consumo di risorse
non rinnovabili, i costi;
• coinvolgere gli alunni nel risparmio energetico all’interno dell’edificio scolastico;
• sviluppare un approccio positivo verso il concetto di risparmio per un uso dell’energia attento e
consapevole.
DESTINATARI: Il progetto è rivolto alle scuole dell’infanzia, alle elementari, alle superiori di primo e secondo grado, ed alle agenzie educative del territorio come associazioni, oratori e quant’altro, per ottenere una sua visibilità ed efficacia massima.
METODO: Con gli insegnanti della classe si avranno due incontri: un’1 ora di programmazione e un’1 ora di
verifica. Il progetto verrà svolto attraverso interventi frontali e attività di gruppo con la classe: quattro incontri di 2 ore ciascuno con i ragazzi. Totale durata del progetto: 10 ore.
Si prevede inoltre un’uscita in natura: questa è di particolare importanza perché favorisce e stimola il processo di apprendimento della problematica esaminata.

«L’ALIMENTAZIONE»
MOTIVAZIONI: Il percorso progettuale mira, attraverso il coinvolgimento di tutte le forze presenti sul territorio (politica, sociale economica, ambientale, sanitaria, agricola) ad evidenziare la valorizzazione delle interazioni esistenti tra alimentazione salute e cultura, mondo della produzione, consumi consapevoli e ambiente, diventando così un’opportunità formativa non solo per le per scuole che aderiscono al progetto ma anche un’occasione di crescita consapevole per l’intera collettività coinvolta .
FINALITÁ: Favorire la conoscenza dell’importanza di una corretta alimentazione per lo sviluppo equilibrato ed armonico dei bambini e dei ragazzi che tenga in considerazione gli aspetti legati ai bisogni primari e della salute (quindi al consumo regolare dei pasti , alla qualità dei cibi e alle possibili patologie derivanti da errate abitudini alimentari):
• Approfondire gli aspetti conoscitivi relativi al rapporto tra agricoltura, ambiente alimentazione e salute
(conoscenza del biologico, delle coltivazioni integrate, ma anche di educazione al gusto ).
• Stimolare i ragazzi alla riscoperta della cultura ed identità del loro territori i cui prodotti sono frutto di saperi
e sapori appartenenti a tradizioni spesso molto antiche.
• Educare ad una cultura agroalimentare e ad un consumo consapevole, attraverso una sperimentazione
diretta e dinamica che preveda il coinvolgimento attivo dei ragazzi.
• Sviluppare un’ operazione culturale in grado di coinvolgere anche i contesti familiari poiché educare al
consumo consapevole significa educare all’ impegno sociale e civile.
• Lavorare in rete affinché siano favoriti gli scambi e valorizzati i saperi.
• Informare sulle produzioni di qualità presenti sul mercato e evidenziando le differenze (produzioni
integrate, biologiche).
DESTINATARI: Il progetto è rivolto alle scuole dell’infanzia, alle elementari, alle superiori di primo e secondo grado, ed alle agenzie educative del territorio come associazioni, oratori e quant’altro, per ottenere una sua visibilità ed efficacia massima.
METODO: Con gli insegnanti della classe si avranno due incontri: un’1 ora di programmazione e un’1 ora di
verifica. Il progetto verrà svolto attraverso interventi frontali e attività di gruppo con la classe: quattro incontri di 2 ore ciascuno con i ragazzi. Totale durata del progetto: 10 ore.
Si prevede inoltre un’uscita in natura: questa è di particolare importanza perché favorisce e stimola il processo di apprendimento della problematica esaminata.


SPAZI E LUOGHI EDUCATIVI :

Aula didattica
Sala Convegni
Parco adiacente il CEA
Laboratori
Museo di Storia Naturale

SERVIZI OFFERTI ED IDENTITA’ CULTURALE E METODOLOGICA:

Ogni progetto che il “CEA Valle dei Grilli e dell’Elce” di Gagliole e San Severino Marche propone fà riferimento alla Carta dei Principi  per l’Educazione Ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole.

Tali servizi si esplicano attraverso :
- formazione ed aggiornamento dei docenti, personale non scolastico e possibili collaboratori e il coinvolgimento di quest’ultimi nella realizzazione di progetti di tutela, conservazione ed educazione ambientale;
- interventi didattici con cicli di lezioni mirate su temi specifici ricondotti ad un vivere sostenibile e ad un cambiamento culturale dei propri stili di vita;
- incontri formativi che consentono ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai professionisti ai soci delle associazioni interessate e a tutti i cittadini di apprendere le problematiche e le modalità di intervento più idonee in materia di gestione ambientale;
- accoglienza, nelle struttura di scolaresche e gruppi per esperienze didattiche mirate alla conoscenza del territorio e all’approfondimento delle tematiche legate all’educazione allo sviluppo sostenibile.


COME RAGGIUNGERE IL CEA:  

BOLOGNA: uscita autostrada A14 casello  Ancona Nord, proseguire sulla superstrada in direzione Jesi, Fabriano sulla S.P. in direzione Matelica.

PESCARA: Uscita autostrada A14 casello Civitanova Marche su superstrada 77  direzione Foligno, uscita Tolentino , direzione San Severino Marche . Castelraimondo.

ROMA: uscita autostrada  A1 casello di Orte, percorrere superstrada in direzione Terni, Foligno fino a Nocera Umbra proseguire  su S.P. 361  per  Fiuminata,  Pioraco,  Gagliole.


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